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Varietà:
Mutant Filiform

 
Specie:
Capsicum annuum L.

 
Sinonimi:
Mutante Filiforme, Mutant Candlelight, Peperoncino del Sahara, Pimento del Sahara, Pimento del Deserto

 
Origine:

Tipologia:
Particolari

Piccantezza:
Media (15.000)

Frutto:
Rosso

Cromosomi:
24

 

Peperoncino Candlelight con mutazione filiform (fi-2) caratterizzata da petali, cotiledoni e foglie filiformi. Pianta per collezionisti.

15.000

0 SHU 100.000 SHU



Il Mutant Filiform é una particolare mutazione di un Capsicum annuum, sulla varietà Candlelight in questo caso, che genera piante con cotiledoni, foglie e petali dei fiori filiformi. Questa mutazione, dovuta al gene filiform, può manifestarsi in qualsiasi Capsicum pertanto possono esistere anche altre varietà con caratteristiche diverse affette da questa mutazione.

Maggiori informazioni ed esempi di altre piante filiformi sono reperibili a questo link.

La pianta é molto compatta, un esemplare adulto non supera i 20 cm di altezza ed i 30 cm di larghezza. Sviluppa ramificazioni sin dalla base ed all’apice di ogni ramificazione sono presenti gruppi di foglie da cui poi nasceranno fiori e frutti “a grappolo”.
Le foglie del Mutant Candlelight sono larghe pochi millimetri e lunghe in media 5 cm. I fiori sono bianchi e presentano tutte le caratteristiche tipiche dei fiori di Capsicum annuum eccezion fatta per la forma dei petali che sono sottili e lunghi

La pianta allega facilmente ma la maggior parte dei frutti sono partenocarpici, di piccole dimensioni e forma irregolare.
La piccantezza dei frutti é variabile, nei frutti più sviluppati é media mentre in quelli più piccoli e partenocarpici finanche non percepibile. Tuttavia questo carattere non é rilevante in quanto trattasi di pianta per collezionisti o studiosi senza alcuna valenza culinaria.

Il Mutant Candlelight é una pianta molto resistente. Nei due anni in cui l’ho coltivata non ha mostrato sofferenze ne con temperature prossime allo 0, ne con caldo torrido e siccità. E' forse anche a causa di questa caratteristica che alcuni identificano questa pianta come una "varietà", se non proprio una "specie", endemica di qualche zona desertica. Secondo queste teorie il carattere filiform sarebbe un adattamento della pianta alla siccità tipica di questi luoghi. In realtà non esiste alcuna evidenza scientifica in meirito e sebbene non sia ancora chiara l'origine di questa mutazione, sappiamo che ci sono degli esemplari, di diverse specie e varietà di Capsicum note, portatori di questo gene che non lo manifestano ma, in linea con le leggi di Mendel, lo trasmettono alla progenie ottenuta per autoimpollinazione che nel 25% dei casi, essendo portatrice del doppio gene filiform, manifesta la mutazione.

Ci sono molte “leggende” su queste piante filiformi. Alcuni hanno finanche messo in dubbio l'origine sud-americana del genere Capsicum sostenendo che una pianta affetta da questa mutazione sia la più antica varietà esistente e che la stessa sia originaria del Sahara. Da queste teorie derivano quelli che con buona probabilità sono nomi che identificano il Mutant Candlelight (o tuttalpiù altra varietà il cui esemplare in questione ha manifestato la mutazione) come Peperoncino del Sahara, Pimento del Sahara o Pimento del Deserto. In realtà nessuno studio ha mai dimostrato questa tesi mentre ci sono evidenze precedenti anche quì sul forum di Mutant Candlelight apparsi anche in Norvegia. Inoltre diversi studi sin dal 1961 hanno dimostrato che questi altro non sono che esemplari in cui é presente il gene fi, meglio conosciuto come gene filiform. Esistono infatti 2 geni che causano questa particolare mutazione (la quale si ribadisce che può verificarsi in tutte le specie e varietà del genere Capsicum essendo una mutazione genetica):
fi-1 filiform; foglie filiformi, irregolarità del fiore; sterilità femminile (Cook, 1961b; Lippert et al., 1965)
fi-2 filiform; simile a fi1; cotiledoni e foglie stretti (3-4 mm); petali filiformi; carpelli solitamente non fusi al pistillo tranne che in alcune varietà a frutto particolarmente piccolo; sterilità femminile incompleta (Csillery, 1980a)
Nel caso del Mutant Candlelight siamo sicuramente in presenza di una mutazione dovuta al gene fi-2 dal momento che la pianta non é totalmente sterile ma presenta comunque un gran numero di frutti partenocarpici e solo pochi frutti fecondati con in media 3 semi all’interno. Dalla mia esperienza di coltivazione ho potuto osservare che mediamente solo 1 frutto su 10 contiene semi. Essendo la mutazione filiform un carattere recessivo monogenico si otterranno sempre piante filiformi da semi prodotti in isolamento a partire da una pianta mutata. Questo carattere invece si manifesterà solo in F2 nel caso di ibridi.

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